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IL GIOCO SACRO ORATORIO PER VOCE SOLA E CORO DA STADIO
IL GIOCO SACRO
ORATORIO PER VOCE SOLA E CORO DA STADIO

Scheda artistica
Proprio dall’oratorio (à la Jommelli) partiamo per costruire il nostro spettacolo: una pala d’altare, un inginocchiatoio e un’urna votiva che si trasforma in armadietto dello spogliatoio, sono gli elementi di scena intorno ai quali Riccardo Festa insegue il fantasma di un personaggio che dimentica Pasolini per costruire e decostruire davanti al pubblico le possibili interpretazioni che il testo dispiega. Sul palco con lui il musicista Francesco Forni, anche autore delle musiche, diventa coro – da stadio – e orchestra, contrappunto tragico e doppio spettrale del personaggio parlante, puntellando il monologo con fughe e ritorni e trasponendo il lirismo sacro sul piano concreto delle sonorità tipiche delle manifestazioni sportive. La scena e costituita da opere dell’artista visivo Cristiano Carotti che ha dedicato parte della propria ricerca all’iconografia tipica del mondo degli ultras e che con la personale “DOVE SONO GLI ULTRAS” sonda la deriva tra sacro e profano tipica del mondo del tifo, in cui la passone per il gesto sportivo e per la propria squadra si trasforma spesso in un movimento che sfocia nel credo religioso quando non nella vera e propria guerra sacra. Il protagonista si muove dunque su una scena metafisica e metaforica, in cui i costumi di Giuseppe Avallone servono ad evocare mondi ispirati alla cinematografia pasoliniana, costruendo una sorta di mappatura alternativa e complementare al testo di Ostermaier, convogliando sulla scena i fantasmi della produzione artistica del poeta di Casarsa, in un cortocircuito scenico che guarda al cinema per aprire la drammaturgia al pubblico.
Questo è il nostro Pasolini. Quello che innalza un’Ode disperata al Calcio come Kosmos, denunciandone l’omofobia, le contraddizioni, il culto del denaro, la perdita di senso e di etica. Lo smarrimento del Sacro, dunque, nella confusione di chi aveva avvertito con urgenza nel gioco del pallone una possibilità di sentirsi ancora fratelli.
Teatro
con Riccardo Festa
testo The Holy Game
di Albert Ostermaier
regia Riccardo Festa
Data
Venerdì 23 Gennaio 2026
Ore 20.30
Luogo
Teatro Mulino Pacifico. Via Appio Claudio 17 (BN)